Cronache di ultimi scampoli d'estate

Molti negozi, uffici, sono ancora chiusi ma i rientri in città si cominciano a sentire. Le prime code ai semafori, agli imbocchi autrostradali.
Anche la politica sembra avere una timida ripresa.
Me ne accorgo soprattutto io che sto a Firenze e che dal 23 agosto è partita la Festa dei Democratici. (Ma poi... Democratici chi? Vabbé!)
Volti abbronzati, afa da fine agosto; il popolo di Firenze non sembrava molto disteso, ma ansioso di ricevere risposte.
L'Italia, ha ribadito Bersani, necessita di un impegno serio e non di leggi ad personam.
E qui scroscio di applausi.
Tremonti allora ha cercato di sdrammatizzare, di fare qualche battuta di spirito, ma i fiorentini non avevano voglia di ridere. Giulietto (che sembrava la caricatura di Guzzanti quando lo imita) ha ripetuto a pappagallo le lezioncine imparate a "Scuola Forza Italia" sul governo Prodi, sulle mani in tasca agli italiani (le solite frasi markettare ora anche un po' datate).
E giù fischi.
Chiamparino ha rincarato la dose facendo presente che la situazione sicurezza, loro bandiera in campagna politica, è tutt'altro che risolta. Ha menzionato i fatti della periferia di Roma e i continui sbarchi in Sicilia. Se il centro-destra era ancora all'opposizione, ha detto il sindaco di Torino, avrebbe mobilitato le piazze contro il governo di centro-sinistra. Ma questo non è nella filosofia della sinistra...
Applausi.
Infine Calderoli ha guardato l'ora, ha preso il microfono per dire che avevano ancora strada prima di rientrare a casa e il dibattito è finito con 5 minuti di anticipo. Ah, si è anche lamentato di non aver trovato un clima più disteso a rientro dalle ferie (poverino).
Quando i ministri in carica sono sloggiati anzitempo dal palco, Bersani e Chiamparino sono rimasti per fare un breve punto sul futuro del PD. Bersani ha fatto anche un'autocritica o un complimento alla comunicazione di Berlusconi e non si riferiva al monopolio delle reti, ma più che altro al tipo di linguaggio usato che sembra sempre anticipare le risposte ai bisogni dell'italiano medio.
Applausi a parte, la sinistra o meglio il centro-sinistra, anzi il Pd e i democratici, sono sempre convincenti all'opposizione. Raccolgono grandi consensi quando si chiama a raduno il popolo dei democratici, ma poi cosa accade? Perché non si riesce a concretizzare?
Arriva la prima CRAKFEST!

Il 30 Maggio dalle ore 19, presso il Faenas Café a Roma avrà luogo la prima CRAKFEST!
Il programma prevede un aperitivo con Dj Set (a cura di Gianluca Polverari), un concerto di Nathalie, una mostra e un’esibizione di Live Painting a cura di Alice Pasquini, con il commento musicale di Adriano Lanzi (Guitar and Electronics) e Anadi Mishra (Ambienti, Batteria e Percussioni) e un’esposizione di Inès Iglesias
Inoltre, nell’ampia terrazza del Faenas, tavoli di Subbuteo, Biliardino, mercatino di Vinili....
In linea con la filosofia di CRAK!, sarà un aperitivo in cui spirito ludico e cultura alta si mescoleranno all’insegna della produzione indipendente.
CRAK! è un portale (www.crakweb.it), un blog (http://crakblog.splinder.com), un Social Network (http://crakweb.ning.com), un MySpace (http://crakspace.myspace.com) e il progetto a cui collaboro.
Indirizzi e Riferimenti:
FAENAS CAFE’
via Portuense 47|49
tel. 0664562336
Tanto per ribadire...

Continuamente sento dire che il clima di Milano è terribile; c'è la nebbia, fa freddo, è grigio, mentre quello di Roma, a dispetto di altre città (compresa Firenze), sarebbe mite.
Ebbene, questo secondo me è un altro mito da sfatare!
Sarò stata sfortunata io e che le stagioni sono cambiate, ma anche il widget del meteo mi dà ragione! A parte qualche lieve differenza di sole, le temperature sono identiche, anzi, il sabato sono addirittura più alte a Firenze!
Gatto da marciapiede

Non si tratta di un rifacimento del celebre film di John Schlesinger e con un giovanissimo Dustin Hoffman: Un uomo da marciapiede.
Piuttosto, parlando di Roma e di città in generale, ho sentito l'esigenza di affrontare questo argomento: il gatto da marciapiede.
A Roma, tra i ruderi del Foro e le Terme di Caracalla, si aggirano eleganti questi felini. Non per niente ne Gli Aristogatti, Romeo si vanta di essere il re der Colosseo (e non era solo per fare la rima!). Questo è un fenomeno reale per l'Urbe, tanto che si è diffusa la figura della gattara.
Essa cura e sfama i gatti randagi, spesso a proprie spese. Inoltre, il comune romano è talmente conscio del fenomeno, che ha affisso cartelli con divieti/indicazioni in vari punti della città (un esempio a Largo Argentina).
Ma anche a Firenze, per fortuna, ho notato una sensibilità per i gatti. Proprio ieri, infatti, sono incappata in questo tenerissimo rifugio preparato ai bordi di una strada periferica.
Il gatto è forse l'animale domestico più odiato/amato dall'uomo: misterioso, elegante, furbo, è praticamente impossibile restargli indifferenti; la cosa importante sarebbe sempre portargli rispetto.
Ave o micius!
Sostieni il Rialto!

VOGLIONO CHIUDERE IL RIALTO!
comunicato ufficiale
ASSEMBLEA PUBBLICA a sostegno domani 15 febbraio h 18
COMUNICATO STAMPA DEL RIALTOSANTAMBROGIO
Giovedì 14 Febbraio 2008, all'indomani delle dimissioni del Sindaco Veltroni, la questura di Roma ordina “la cessazione immediata delle attività” dell'associazione rialtoccupato.
Questo atto va a colpire l'operatività quotidiana di una struttura che dal 1999 svolge un intervento politico culturale nella città di Roma noto a tutti, e manifesta chiaramente l'incapacità della amministrazione pubblica a comprendere le forme contemporanee di aggregazione sociale. Tra le motivazioni dell'atto si legge:
“ritenuto che l'attività di cui trattasi, per i motivi anzidetti, costituisca grave pregiudizio per l'ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini e che pertanto si renda necessario impedire il protrarsi di tale situazione”,
e ancora
“i fatti descritti qui presi in considerazione esclusivamente da uno specifico angolo visuale, costituito dalla loro potenziale pericolosità per i beni che la norma art 100 TULPS (tumulti o gravi disordini,o che costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini) mira a tutelare”.
Noi riteniamo di essere oggetto di un grave arbitrio e, consapevoli di quello che in questi anni abbiamo sviluppato, continueremo a operare secondo le nostre specificità, tra l'altro riconosciute dall'ammistrazione comunale in ambito dell'assegnazione tramite ordinanza del sindaco degli spazi di via sant'ambrogio 4, dalla fondazione Festa del Cinema con cui si è sviluppato il progetto Extra large all'interno dell'ultima Festa del cinema di Roma, dagli innumerevoli operatori culturali non solo di Roma, dalle Accademie europee e soprattutto da quella parte di cittadinanza che interagisce con il Rialtosantambrogio.
Solo due giorni fa, 12 febbraio, gli Assessori alla Cultura Vincenzo Vita (Provincia), Giulia Rodano (Regione) e Silvio Di Francia (Comune), firmavano un documento dove veniva sottolineata la necessità “che i centri culturali, i centri sociali e gli spazi privati che da tempo sostengono la scena indipendente e di ricerca svolgendo un'azione di sostegno e visibilità della produzione contemporanea, vengano supportati e messi in condizione di incrementare e migliorare il loro operato sul territorio”. Il documento è stato redatto sulla base dell'appello di oltre 150 tra realtà di produzione artistica, associazioni e singoli.
Appare evidente che questo atto rappresenta l'inizio di una nuova fase di attacco a tutti quegli spazi sociali, occupati e autogestiti che da decenni operano nella capitale.
Non si può agitare la problematica dell'ordine pubblico per soffocare esperienze sedimentate e vitali della città di Roma né si può pensare che associazioni e spazi si chiudono tramite ordine del questore.
Noi andremo avanti con le nostre attività, pronti anche a rientrare in una logica di occupazione che già da tempo abbiamo dato disponibilità di superare, e invitiamo tutta la città – e in particolar modo gli spazi assegnati tramite delibera 26/95 – a una riflessione su quanto accaduto.
Pertanto invitiamo tutte le associazioni e singoli all'assemblea pubblica a sostegno del Rialto che si terrà domani, 15 febbraio, alle ore 18, via Sant'Ambrogio 4.
PER ADESIONI A SOSTEGNO
tel: 06.68133640 - mail: info@rialtosantambrogio.org - cell. 3396415668
Nerooogle e eco-consigli

Ultimamente sta girando una mail che invita all'uso di "Neroogle"; la versione a risparmio energetico della consueta pagina bianca di Google.
Perché:
dato che la pagina iniziale di Google viene visualizzata da centinaia di milioni di monitor ogni giorno e che "il passaggio ad un background nero farebbe risparmiare un totale di circa 15 (da 74 a 59) watt", se la pagina usasse colori meno avidi di energia si otterrebbe un risparmio globale di "8.3 Megawatt/ora al giorno, o circa 3000 Megawatt/ora l’anno, davvero un bella quantità di energia, per un così piccolo sforzo".
Facendo qualche indagine in più, ho trovato che queste statistiche si riferiscono ai monitor a tubo catodico (quelli profondi e ingombranti) e non a quelli LCD oggi più diffusi. Dunque l'eco-consiglio sarebbe applicabile solo a un quarto dei monitor in circolazione e questo falserebbe notevolmente la stima del risparmio possibile.
Inoltre, la richiesta complessiva di energia elettrica nel 2002, ha toccato i 310.000.000 di MW/h e l'uso di Neroogle farebbe (ipoteticamente) risparmiare 3000 MW/h in un anno, e cioè un centomillesimo del fabbisogno.
Eppure non si tratta dell'ennesima bufala e anche se poco, ognuno di noi può contribuire attivamente al risparmio. Meglio di niente!
Che notizia giornalista!
Dunque a ragione, un quotidiano di ieri, ha titolato a grandi lettere: ARNO IN SECCA. Questa sì, che è una notizia!
Ma come? Ha piovuto per quindici giorni consecutivi e l'acqua del fiume di Firenze scarseggia?
Forse i pesci, ormai assuefatti alle sostanze psichedeliche - mi riferisco a un'inchiesta di qualche mese fa che metteva l'Arno davanti al Tamigi in quanto a percentuale di cocaina nelle acque -, hanno iniziato a sniffarsi l'acqua e se la sono finita?!
Comunque, complimenti al giornalista che ha scelto la notizia di strillo!
Ah i pesci che ormai si trovano nell'Arno, sono questi





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