Roma: una città non più signora, non più mamma...avete visto il film di Pasolini?

La cura per la città - seconda parte

di mao75 (13/05/2006)

Contro
Roma è completamente infestata di manifesti elettorali con faccioni di candidati più o meno noti, con slogan al vetriolo o improbabili motti, che si ripetono come moduli, uno affianco all'altro, uno sopra l'altro, sui muri, ponti, strade e ovunque coprendo tutto e facendo perdere, proprio per la loro inutile ripetizione, il significato e il senso della comunicazione stessa! 

A tal proposito riporto una notizia di oggi:

Il Campidoglio potrebbe decidere di inasprire le multe per chi affigge cartelloni e spot elettorali senza le necessarie autorizzazioni: ad oggi chi infrange i divieti paga solo un centinaio di euro. E in vista del referendum, la situazione sta peggiorando in tutti i municipi. Invito ai lettori: segnalateci gli "scempi" nel vostro quartiere.

Pro  

Alla Galleria d'arte Moderna si è appena inaugurata la temporanea di Galileo Chini, artista fiorentino a tutto tondo di inizio secolo (pittore, ceramista, pubblicitario) ma forse non tutti sanno che al piano superiore (per me ad esempio è stata una sorpresa) alla permanente si possono trovare opere di Fontana, Sironi, Morandi, Capogrossi, Klimt, Carra, Rosai, Duchamp, Balla, Burri, ecc ecc
 


Pro e Contro - prima parte

di mao75 (13/05/2006)


Ovvero la cura per la città....
Contro 
A terra si può trovare un po' di tutto dalle classiche bottiglie di birra appoggiate agli angoli della strada, ai sacchetti di plastica abbandonati qua e là

ma la qualità della spazzatura varia in base ai locali:
 
i serali: tappeto di mozziconi antistante all'entrata (e pensare che molti si sono attrezzati con colonnine posacenere);
le gelaterie: coni decapitati e palline al gusto di...
chioschetti di granite espresse: ciliege, pezzettini di limone, bè.. dipende dalla granita
 
Pro
Roma by night è movimentata e variegata!
Ci sono intere strade di localini, viavai di gente, musica, ristorantini per tutti i gusti;
La gelateria vicino alle Mura Vaticane fa un gelato buonissimo e i gusti alla frutta son fatti con la frutta fresca!

Mamma Roma o.... Mamma la Roma!!!

di mao75 (13/05/2006)

Ho preso in prestito l'opera di Pasolini per condurre un'indagine un po' antipatica sulla città di Roma.
 
Ai tempi della Dolce Vita felliniana era un'affascinante signora agghindata di lustrini, popolata da vip e paparazzi;
la Roma Capoccia descritta da Venditti era una mamma bonacciona e un po' distratta...
 
Na carrozzella va co' du' stranieri,
un robivecchi te chiede un po' de stracci,
li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma,
io t'ho scoperta, stamattina.


Troppo spesso però sento persone riempirsi la bocca di "quant'è bella Roma" attaccando magari città come Milano e Torino... ma non è che stiamo andando avanti ancora con vecchi stereotipi?!   
 
E allora... chiediamoci che tipo di Roma è quella dei nostri tempi? Signora, mamma o...
 
 
Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna nel '22 e all'età di ventisette anni si trasferisce nella Capitale. Roma diviene ben presto l'ispirazione e il luogo dove ambientare le sue opere di maggior successo: romanzi/film e in particolare descrive le borgate e le periferie violentemente degradate.
 
Mamma Roma, film del 1962 che vede come interpreti Anna Magnani ed Ettore Garofolo, ne è un esempio.

La trama

Il film si apre con un banchetto di nozze; lo sposo, Carmine, è il protettore di Mamma Roma, una prostituta. Questo matrimonio lascia libera Mamma Roma di decidere della propria vita.
Torna a prendere il figlio sedicenne, Ettore, cresciuto in un paese in provincia di Roma, Guidonia. In un primo tempo i due vivono a Casalbertone, un popoloso quartiere della periferia est di Roma; successivamente si trasferiscono in un quartiere di levatura piccolo-borghese, Cinecittà. Carmine impone a sua madre di tornare a prostituirsi per due settimane, dopodiché promette di non tornare più. Mamma Roma, terminata la vita di strada, compra un banco di frutta in un mercato rionale e, grazie a una trappola, riesce a far assumere il figlio presso una trattoria. Ettore si innamora di Bruna, per poi rendersi conto dell'impossibilità del suo amore. Con lei avrà, tra i ruderi dell'acquedotto Claudio, il primo rapporto sessuale. Ettore torna e impone a Mamma Roma di prostituirsi ancora. Nel frattempo Bruna ha confessato a Ettore qual è la vera vita della madre. Ettore lascia il lavoro e si dà a piccoli furti. Decide con un amico di rapinare i malati di un ospedale nell'ora delle visite. È malato, ha 39 di febbre, e viene colto dagli infermieri a rubare una radiolina; incarcerato e portato nell'ambulatorio del carcere, ha una crisi di nervi. Viene messo in isolamento e legato al letto di contenzione, dove morirà dopo una lunga e inascoltata agonia.