Roma: una città non più signora, non più mamma...avete visto il film di Pasolini?

Cosa fare di tipico a Roma in un week-end...

di mao75 (27/09/2006)

 
...a parte andare in giro per monumenti (e lì basta alzare il naso e guardarsi intorno), a Roma si mangia molto bene e le possibilità sono molteplici.

La scelta varia in base: alla zona, alla cucina e alla disponibilità economica!
Senza entrare nello specifico perchè sarebbe impossibile citarli tutti
ecco alcuni posti dove mangiare:

si va dal Sicilia in Bocca, ristorante in zona Flaminia dove mi dicono si mangi molto bene il pesce, al Cacio e Pepe a Prati; tipica trattoria romana dove il rapporto qualità/prezzo è rimasto praticamente fermo alla lira, per non dire ai sesterzi!!! (qui, per chi ama i primi piatti è consigliata la pasta alla carbonara (alla romana) o il cacio e pepe, appunto!) e per chi ama il giappo Hamasei proprio dietro via del Corso.
 
Per una Roma by night una passeggiatina è d'obbligo a Trastevere, quartiere tipico di Roma, anche se per me è un po' superato... suggerirei quindi un giro a Ostiense e Testaccio per locali più di tendenza.
 
La domenica mattina da non perdere è il mercato di Portaportese dove è veramente possibile trovare di tutto (anche il casco Nolan che mi era stato rubato l'anno scorso!).
 

Altre cose tipiche che si possono fare a Roma sono: farsi scippare sulla metro, aspettare un autobus per 40 minuti, morire sotto i colpi dei gas di scarico del traffico..
vabbè ma quello vale anche per le altre città!!
 
 

Quo Vadis?

di mao75 (07/09/2006)

Trovandomi spesso a Roma, mi è capitato di dover chiedere un'indicazione ma con mia grande sorpresa, ho scoperto che raramente un romano conosce Roma e le sue strade;
che ogni buon romano patentato tiene un lungostrada in macchina (alto quanto un normale elenco telefonico) e che semmai sono più affidabili i turisti che, assetati di storia e di arte, dall'alba al tramonto percorrono le strade dell'Urbe con una guida sottobraccio!
 
Perchè i romani non conoscono la loro città?
 
Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo nucleo storico si sviluppò sulle colline in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina, unico guado naturale del fiume. Tali colline o più diffusamente dette colli, sono sette: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

Il punto di partenza storico delle strade romane ovvero il km 0 fisico è però il miliarium, la colonna un tempo dorata che si trova in Piazza Campidoglio.

La superficie del Comune è in effetti vastissima, avendo inglobato vaste zone abbandonate da secoli, spesso paludose e inadatte all'agricoltura, e non appartenute ad alcun municipio e comprende inoltre molte borgate e frazioni, tra cui Ostia.
Attualmente il Comune governa attraverso 19 Municipi.
Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri anticamente detti rioni.
I rioni sono infatti le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico e sono 22.
La loro istituzione risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne due (Prati e Borgo) si trovano all'interno delle Mura aureliane.
 
Dopo l'istituzione dell'ultimo Rione (Prati), per i successivi allargamenti dell'area urbanizzata si iniziò ad usare il termine di "quartiere" e attualmente a Roma esistono 35 quartieri.

Bè... è perciò comprensibile un po' di confusione!!

Veduta di Roma dal satellite (la freccia indica Piazza del Campidoglio)