Roma: una città non più signora, non più mamma...avete visto il film di Pasolini?

Locali a confronto

di mao75 (18/12/2006)

Avevo già accennato a: Cosa fare a Roma by-night  e: i suoi pro e contro ma voglio aggiungere ancora un'altra riflessione.
 
La vita notturna di Roma si concentra principalmente in queste zone: Trastevere, S. Lorenzo, Ostiense e Testaccio. Le prime due si rivolgono principalemente a chi desidera stare all'aperto (anche di inverno) e in particolare girovagare per le viuzze del centro nel primo caso, soprattutto per i turisti e nel secondo, socializzare in strada o nei pressi del "muretto", attività preferita dagli studenti.
Ostiense e Testaccio, nel loro complesso, sono più affini delle prime due, perché topologicamente vicine, similari nell'offerta dei servizi, quali: locali, discoteche, pub e nel target al quale si rivolgono. Inoltre, entrambe raccolgono il bacino maggiore di offerte in un paio di strade; per Testaccio è via Galvani e Via Monte Testaccio, per Ostiense è via Ostiense e via Libetta
In queste strade ci sono locali storici e noti a livello nazionale come il Goa (una delle più note discoteche della città con selezioni dei migliori dj italiani, tra cui Coccoluto), la Saponeria (Disco pub emergente nel panorama notturno con serate di musica underground, hip hop e dance) e ancora il Fake e il Joia, ma queste non sono strade "leccate" come uno potrebbe pensare; anzi i muri sono imbrattati e molti edifici sono abbandonati allo sfacio. L'impressione è quella che queste zone non vengano valorizzate, che non si sfruttino le reali possibilità del loco.
A Milano, ad esempio, giusto per fare un nome a caso, locali come Le Scimmie o discoteche come il Plastic, hanno una grande eco a livello nazionale, ma poi vai a vedere ed il più delle volte si tratta di buchetti, magari tenuti bene ma pur sempre buchetti!
Come è possibile? I milanesi hanno più da offrire o rispetto ai romani ci tengono di più alle loro cose?