Comunicare per non dimenticare
di mao75 (14/09/2007)
Un po' di tempo fa avevo parlato dell'utilità delle buche per la pubblicità che avevo notato a Roma e, per par condicio, devo ammettere di averle trovate anche qui a Firenze - la foto testimonia.

Sempre in questi giorni ho rivisto passare il camion dei rifiuti con la scritta Chi ricicla e vince! (di cui avevo parlato qui) e ho pensato che andrebbe fatta più comunicazione su certe questioni, perché se non se ne parla alla lunga tendiamo a dimenticarle o pensiamo che sono state risolte.
Ad esempio, che fine ha fatto l'emergenzia rifiuti in Campania?
Ne avete più sentito parlare? Sul sito ufficiale si parla di sospensione degli aggiornamenti a partire dai primi di luglio!
Stiamo parlando dell’inceneritore più grande, inquinante e obsoleto d’Europa in una cittadina assurta a simbolo della devastazione ambientale, che per un colmo paradossale e beffardo è stata riconosciuta "Comune in emergenza diossina" già al tempo del governo Berlusconi...In questi giorni è stato chiuso l’inceneritore di Montale (Pistoia) per immissione di sostanze tossiche fuori norma, poche settimane fà la Corte Europea ha condannato Brescia per il suo inceneritore costruito senza una vera valutazione d’impatto ambientale, mentre giorno dopo giorno vengono alla luce nuove informazioni scientifiche sul carattere mortifero di questi impianti, non solo per la diossina ma anche per l’impatto delle patologie da nanoparticelle e per il difficile smaltimento delle polveri residue (circa un terzo della spazzatura bruciata si trasforma in ceneri altamente tossiche da smaltitre discariche speciali).
E' un errore farne una questione politica ed è un errore illudersi che il problema ambiente, inquinamento, surriscaldamento terrestre, non ci riguardi fino a che non accade sotto casa nostra.
Ed è un errore pensare che l'emergenza Campania non ci riguardi!
P.s.
Questa è stata l'estate con il maggior numero di incendi (dolosi!) con danni gravissimi per l'ambiente oltre che per le numerose vittime. Già non se ne parla più eppure ne pagheremo le conseguenze per i prossimi decenni.



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