Petizione contro lo smantellamento della Selva

Ricevo e pubblico:
Buongiorno, mi chiamo Andrea e volevo intervenire con questo post per informare quante più persone su ciò che sta avvenendo a due passi da Roma.
Tra poco più di un mese la Selva di Paliano, l'ex parco a due passi da Roma, per trenta anni oasi naturale dove osservare libere decine di specie di uccelli, luogo visitato da circa nove milioni di persone, bosco che ha ospitato il set di Non ci resta che piangere, verrà venduta all'asta in 31 lotti.
Sto dando una mano agli amici dell'associazione "Il Grillo Parlante", organizzando una raccolta di firme cartacee da presentare al Ministro dell'Ambiente, visto che nella più totale illegalità (e indifferenza delle istituzioni e degli enti) si sta già procedendo alla spartizione di alcune aree.
E' necessario preservare il Parco dallo smembramento che porterebbe i soliti palazzinari ignoti a farne quello che vogliono. Sul sito anche la possibilità, con un semplice click, di inviare una mail di protesta, da sottoscrivere, al Ministro Pecoraro Scanio.
http://www.petitiononline.com/SELVA/petition.html
ContinueChi ricicla vince!

In Campania mancano le discariche, i comuni del napolitano non vogliono che ne vengano costruite nei loro territori e l'immondizia si accumula nelle strade di Napoli e nelle zone limitrofe in montagne alte 5 metri che provocano roghi, rivolte da parte della popolazione, malattie.
Stamattina, sul fianco del camion che ritira la spazzatuta, ho visto una scritta che diceva più o meno così: "Chi ricicla vince! Firenze ha vinto il primo premio per il riciclo di carta e cartone".
- i cassonetti per la raccolta sono spesso all'interno dei condomini e addirittura in molti casi nella rampa delle scale c'è uno sportellino dove infilare il sacchetto e farlo precipitare direttamente all'interno del raccoglitore differenziato. Cosa che evita di trascinare i sacchetti della spazzatura fino al primo cassonetto; evita inoltre di avere i rifiuti visibili in strada.
- in più si "impone" una certa condotta anche ai cittadini più refrattari.
Sarà colpa dell'acqua... Sarà colpa del caffé!
La Polonia e l'Ucrania ospiteranno gli Europei di calcio del 2012. La nostra delegazione è rimasta delusa per la decisione presa poiché era questa un'opportunità per portare soldi e turismo nel nostro Paese. Si è detto che in parte è stata colpa di Calciopoli e in parte dei tragici fatti di Catania.
Non sarà, invece, che Polonia e Ucraina se lo sono meritato più di noi?
Come mai le altre capitali europee sanno valorizzare e far pagare a caro prezzo i loro rari (leggi: pochi) tesori; mentre una città come Roma, sede del governo e dello stato pontificio, meta ambita per milioni di turisti, per certi aspetti è più arretrata di altre città del nostro meridione? Lavoro nero, sprechi e abusi sono all'ordine del giorno e in mezzo alle rovine di antichi templi romani proliferano i rifiuti . Francesco Rutelli, ministro della cultura nonché ex sindaco di Roma, ha dichiarato che non ci sono i soldi per tutelare le opere pubbliche perché mancano anche quelli per i lavori cittadini e quindi sono giustificati i tempi e disagi infiniti per i lavori della linea A (pochi mesi fa anche il grave incidente a Manzoni), per i crivellamenti in Piazza Venezia, ecc. ecc.
A me non interessa il calcio (anche se seguo con passione Europei, Mondiali e Olimpiadi) e non ce l'ho con la città di Roma, ma sono arrabbiata per come vanno le cose...
La verità è che non ce lo meritiamo (l'Europeo, le rovine romane, il BelPaese...) perchè non ne abbiamo il rispetto.
La storia si ripete
Vedendo che i resti degli antichi edifici di Roma, sparsi in gran parte negli orti e in altri luoghi coltivati, diminuiscono giorno per giorno o per l’ingiuria del tempo o per l’avarizia dei proprietari che con barbara licenza li distruggono clandestinamente e ne vendono i pezzi per costruire edifici moderni, ho deciso di fissarli nelle mie stampe...
Lo diceva Giovan Battista Piranesi già a metà '700. Veneziano di nascita e ventenne trapiantato e innamorato di Roma, denunciava (oggi come allora) l'incuria e l'indifferenza verso le importantissime testimonianze di questa città. Ogni giorno, infatti, vedeva scomparire da sotto gli occhi preziosi tesori del grande impero romano. Tra sogno e realtà, questo architetto e incisore ci ha lasciato la sua visione di Roma.
Guardando questa immagine non posso non pensare che le geometrie impossibili di Cornelis Escher non si siano ispirate al nostro Piranesi.
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Locali a confronto
Guida turistica per autostoppisti (nei pressi di Roma)
Terza parte - sul treno








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