Roma: una città non più signora, non più mamma...avete visto il film di Pasolini?

Tag



Latest posts

Last comments


De.licio.us

Mamma Roma o.... Mamma la Roma!!!

di mao75 (13/05/2006)

Ho preso in prestito l'opera di Pasolini per condurre un'indagine un po' antipatica sulla città di Roma.
 
Ai tempi della Dolce Vita felliniana era un'affascinante signora agghindata di lustrini, popolata da vip e paparazzi;
la Roma Capoccia descritta da Venditti era una mamma bonacciona e un po' distratta...
 
Na carrozzella va co' du' stranieri,
un robivecchi te chiede un po' de stracci,
li passeracci so' usignoli, io ce so' nato, Roma,
io t'ho scoperta, stamattina.


Troppo spesso però sento persone riempirsi la bocca di "quant'è bella Roma" attaccando magari città come Milano e Torino... ma non è che stiamo andando avanti ancora con vecchi stereotipi?!   
 
E allora... chiediamoci che tipo di Roma è quella dei nostri tempi? Signora, mamma o...
 
 
Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna nel '22 e all'età di ventisette anni si trasferisce nella Capitale. Roma diviene ben presto l'ispirazione e il luogo dove ambientare le sue opere di maggior successo: romanzi/film e in particolare descrive le borgate e le periferie violentemente degradate.
 
Mamma Roma, film del 1962 che vede come interpreti Anna Magnani ed Ettore Garofolo, ne è un esempio.

La trama

Il film si apre con un banchetto di nozze; lo sposo, Carmine, è il protettore di Mamma Roma, una prostituta. Questo matrimonio lascia libera Mamma Roma di decidere della propria vita.
Torna a prendere il figlio sedicenne, Ettore, cresciuto in un paese in provincia di Roma, Guidonia. In un primo tempo i due vivono a Casalbertone, un popoloso quartiere della periferia est di Roma; successivamente si trasferiscono in un quartiere di levatura piccolo-borghese, Cinecittà. Carmine impone a sua madre di tornare a prostituirsi per due settimane, dopodiché promette di non tornare più. Mamma Roma, terminata la vita di strada, compra un banco di frutta in un mercato rionale e, grazie a una trappola, riesce a far assumere il figlio presso una trattoria. Ettore si innamora di Bruna, per poi rendersi conto dell'impossibilità del suo amore. Con lei avrà, tra i ruderi dell'acquedotto Claudio, il primo rapporto sessuale. Ettore torna e impone a Mamma Roma di prostituirsi ancora. Nel frattempo Bruna ha confessato a Ettore qual è la vera vita della madre. Ettore lascia il lavoro e si dà a piccoli furti. Decide con un amico di rapinare i malati di un ospedale nell'ora delle visite. È malato, ha 39 di febbre, e viene colto dagli infermieri a rubare una radiolina; incarcerato e portato nell'ambulatorio del carcere, ha una crisi di nervi. Viene messo in isolamento e legato al letto di contenzione, dove morirà dopo una lunga e inascoltata agonia.

Commenta (0)
vota
Voto totale #SCORE#
Voto totale #SCORE#

Commenta